La storia commerciale ed industriale tra Italia e India vive di avvicinamenti e di intrecci; la prima fase dell'industrializzazione indiana, negli anni '60, corrisponde alla massima espansione delle esportazioni italiane verso questo Paese, con la presenza tra gli altri di Ansaldo, Eni, Olivetti, Snamprogetti, FIAT e Piaggio. Premesse affievolitesi negli anni '70 durante le rispettive crisi economiche e industriali, e poi in lento miglioramento a partire dalla graduale liberalizzazione avviata negli anni '90 da Rajiv Gandhi, con la crisi valutaria che ha diede avvio in India ad importanti riforme economiche.
Il mercato indiano esprime oggi un potenziale per le eccellenze del Made in Italy difficilmente eguagliabile, ed il crescente intercambio tra i due paesi lo dimostra con le esportazioni italiane verso l'India in aumento nel 2010 del 25%, a fronte di un aumento complessivo verso altri Paesi del 12%. Eppure il mercato indiano presenta margini di crescita ancora più ampi, a fronte di un'economia che ha risposto ai colpi della crisi finanziaria con misure fiscali e monetarie espansive e con una crescita del Pil tornata nel 2010 a sfiorare il 9%.
Non facile affermarsi all'interno del mercato indiano, spesso visto ancora come uno sbocco commerciale troppo lontano e complesso. Non cosa nuova, già negli anni '80, infatti, alcuni osservatori indiani furono incuriositi dalla “timidezza” degli imprenditori italiani verso il loro Paese, che si spiegavano in termini di un “information gap”. Alla base del business con l'India c'è dunque, ancora oggi un peculiarissimo e decisivo discorso culturale, e non potrebbe essere altrettanto trattandosi di un Paese dalle profonde tradizioni e sensibilità come l'India.
In questo senso, per colmare cioè questo “gap” culturale, l'Associazione Italia-India cerca di affermarsi come luogo di confronto, scambio e best practices, contatti con aziende italiane ed indiane, istituzioni e attività di lobbying.
Alla luce delle consolidata e riconosciuta esperienza nel settore, il Vice-Presidente Cav. Roney è responsabile delle relazioni economiche e con le imprese tra i due Paesi per conto dell’Associazione Italia-India.

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